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 Anello D'Oro | Suzdal
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La città-museo, annoverata dall' Unesco fra i gioielli artistici di rilevanza mondiale, si annuncia già da lontano con i 
profili delle sue chiese. Al di fuori delle rotte commerciali, la cittadina cominciò a crescere quando entrò a far parte del principato Suzdal-Novgorod e si affermò come centro culturale e religioso. Nei secoli XIV e XV si sviluppò qui una scuola di pittura religiosa, particolare per stile e caratteristiche tecniche, che divenne celeberrima in tutto il mondo. Successivamente Suzdal fu occupata dai Polacchi (1608) e dai Tartari (1644), fu colpita da una tremenda epidemia di peste (1654). Nonostante queste vicissitudini storiche, Suzdal è ancora oggi centro artistico e religioso di primaria importanza.


Innumerevoli sono le visite interessanti, così numerose che dovremo quasi limitarci a un elenco: la Cattedrale della Natività
di Maria (XI secolo) è il più antico monumento della città, a più riprese ampliato e rielaborato; il Palazzo arcivescovile, del XVII secolo, rifatto completamente nel secolo seguente;

la Chiesa di San Nicola (1770), in muratura, una delle più belle della città ed esempio tipico dell'arte suzdaliana nella quale si fondono i motivi tradizionali delle costruzioni in legno e gli elementi decorativi
locali.



La Chiesa di Boris e Gleb (XVII) è l'unica in stile barocco. Sotto il Cremlino c'è un Museo all'aperto dove sono state trasportate antiche chiese lignee e case di abitazione da altre località. La Chiesa dell' Imperatore Costantino (1707), che ha la facciata interamente decorata con bassorilievi, è affiancata dalla piccola «chiesa calda» (cioè invernale) dedicata alla Vergine dei Sofferenti. Splendido è il campanile decorato da nicchie e maioliche della Chiesa della Resurrezione (1720), affiancata dalla «chiesa calda» della Vergine di Kazan (1739). Diverse altre Chiese meritano una visita se si ha tempo sufficiente per un soggiorno un po' più lungo.
I monasteri di Suzdal sono cinque. Il più grande e bello è il Monastero dell' Illuminato Jevfimi (1350), che comprende diverse Chiese erette fra il XV e il XVII secolo, il refettorio e il complicatissimo campanile, costruzioni che, susseguitesi nel tempo e nello stile, sono di difficile definizione strutturale. Meritano la visita anche il Monastero di Maria Ausiliatrice (XVI secolo), e il Monastero della Deposizione della Veste che ha una famosa Porta Santa del 1688. Infine Sant' Alessandro e San Basilio.
Un soggiorno unico e affascinante è offerto dall'albergo a izbe Pokrovski Monastir, di seconda categoria superiore, sistemato appunto nel complesso del Monastero Pokrovkii.

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