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- Informazioni Lituania  - 10 ragioni per visitare la Lituania  - Vilnius  

VISTO E DOCUMENTI

I cittadini italiani possono entrare in Lituania senza visto presentando sulla frontiera  il passaporto valide per almeno 3 mesi dopo il termine del viaggio.

I bambini al di sotto dei 15 anni non devono avere il proprio passaporto se sono inseriti nel passaporto di uno dei genitori con la data di nascita e la foto, i bambini al di sotto dei 7 anni solo con la data di nascita senza foto.

Se il soggiorno in Estonia supera 90 giorni, si deve richiedere il
permesso di soggiorno.

Le rappresentanze diplomatiche e consolari della Repubblica di Lituania in Italia sono le seguenti:

Ambasciata di Lituania
Viale Villa Grazioli 9
00198 Roma
tel: 06 855 90 52 - 06 854 04 82
fax: 06 855 90 53
email:
info@ltemb.it 

Consolato Gen. On. di Venezia
P.zzo Gradenigo
Santa Croce Rio Marin 764
30135 Venezia
tel: 041 524 11 31
fax: 0445 530 520
email:
info@consolatodilituania.venezia.it 

Consolato On. di Milano
Via Boccaccia 27
20123 Milano
tel: 02 45 40 96 86
fax: 02 49 00 87 74
email:
lituaniamilano@yahoo.it 
colimi@libero.it

Territorio

La Lituania copre una superficie di 65.200 kmq e coincide esattamente con il centro geografico del continente europeo (il punto esatto è 25 km a nord-est di Vilnius, vicino al villaggio di Bernotai); tra 56°27'e 53°54'di latitudine nord e 20°56'e 26°51'di longitudine est. Confina a nord con la Lettonia, ad est e a sud con la Bielorussia, a sud-ovest con la Polonia e la regione di Kaliningrad (Russia), ad ovest con il mar Baltico. 

La sua conformazione fisica alterna pianure ad altipiani collinosi, con alcune vaste depressioni e, da un punto di vista regionale, si tratta di un'estensione della zona più occidentale della grande pianura orientale europea. Gli altipiani collinosi sono d'epoca glaciale e derivano dalle antiche accumulazioni di natura sedimentaria. L'altezza media del territorio lituano è di 100 metri sul livello del mare, altezza molto inferiore alla media europea (330 m). 

Lungo la costa si estende la pianura del Pajurio; mentre ad est di questa si innalza l'altipiano Zemaiciu, il cui punto più alto è il Medvegalis (234 m). Il centro del Paese da nord a sud è occupato invece da un'ampia pianura che nel suo estremo meridionale incontra la regione montuosa del Baltico, che attraversa il sud-est della Lituania. Piccoli tratti dell'altopiano morenico lituano-bielorusso caratterizzano infine parte dei confini orientali (altopiani di Medininkai e di Svencionys), dove si trova il rilievo più alto della Lituania, la collina Juozapinè (294 m). La distanza massima tra est ed ovest del Paese è di 373 km; tra nord e sud è di 276 km. Territorialmente la Lituania è dunque più grande di altre nazioni europee come il Belgio, la Danimarca, l'Olanda e la Svizzera.

Fiumi e laghi. La costa

La Lituania è una nazione ricca d'acqua. Vi scorrono oltre 29 mila corsi d'acqua, di cui tuttavia solo 758 sono più lunghi di 10 km. I principali fiumi sono il Nemunas (km 937), il Neris (km 510), il Venta (km 350), il Sesupè (km 298) e lo Sventoji (km 246). I più inquinati sono il Nemunas, il Nevezis, il Neris e il Musa; mentre il Merky, lo Sventoji, la Steva e l'Ula hanno le acque pulite ed è possibile la balneazione, facilitata in molti casi da apposite strutture (vedi le singole località). 

L'1,5 per cento del territorio è coperto da laghi (876 kmq): ne esistono ben 2833; 1600 di questi sono però più piccoli di mezzo acro e molti sono stagnanti e paludosi. La regione più ricca di bacini lacustri è l'altopiano ad est dell'Aukstaitija, dove si trova il lago Druksiai (44 kmq), il più grande della Lituania. Oltre al Mare (artificiale) di Kaunas, dove il fiume Streva confluisce nel Nemunas, altri laghi importanti sono il Dusios, il Daugu, il Rekyvos, il Dysnu, l'Asveja e il Tauragnas. Nella regione della Suvalkija (a sud-ovest), si trova la riserva naturale del lago Zuvintas, le cui enormi paludi ospitano oltre 200 specie di uccelli (vedi Flora e Fauna). 

La costa baltica è lunga circa 90 km ed è caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose, ricche di dune; la parte principale è composta dalla lunga penisola di Neringa, che separa dal mar Baltico la laguna del Kursiu Marios, nella quale sfocia il fiume Nemunas. Boschi di pini costeggiano il litorale e circondano piccoli villaggi di pescatori.

 

Il clima

La Lituania ha un clima continentale mitigato però dalla presenza del mare. Il mese più freddo è gennaio (- 4, 9 °C di temperatura media) e il più caldo è luglio (+ 17 °C). La temperatura media annua è di + 6,1 °C. Le precipitazioni variano dai 540 mm l'anno delle regioni centrali, ai 930 mm di quelle sud-occidentali. Ogni anno si verificano dai 40 ai 100 giorni di nebbia e dai 10 ai 15 giorni di grandine (durante l'inverno). I venti sono in genere occidentali. L'umidità è intorno all'80 per cento.

Risorse minerali

Nel mar Baltico viene estratto il petrolio, mentre i distretti più ricchi di risorse minerali sono quelli di Ignalina, Kaunas, Tauragè, Akmenè e Anyksciai, dove si trovano calcare, argilla e quarzo in notevoli quantità. Nella Dzukija ci sono miniere di ferro e cave di granito e nei dintorni di Raseiniai e di Varena, vengono raccolte grandi quantità di sabbia per le costruzioni. Altre risorse di cui è provvista la Lituania sono il gesso, la ghiaia (usata per il cemento armato), la dolomite e la marna. Il sottosuolo abbonda anche di acque minerali e termali (vedi le singole località), soprattutto nelle regioni orientali del Paese. Si trovano rocce appartenenti a tutte le ere geologiche ad eccezione del Quaternario. Il fondamento cristallino delle regioni occidentali è di ardesia, mentre ad oriente prevalgono anfibolo, gneiss e granito. 

Flora e fauna

La foresta lituana, che copre il 28 per cento della superficie totale del Paese, è composta da ben 2000 specie di piante, più di metà delle quali sono spontanee, con prevalenza nell'ordine di pini, abeti, betulle, ontani, aceri e tigli. Rari i frassini e le querce, queste ultime possono raggiungere proporzioni colossali come la più che millenaria quercia di Stelmuzè, che vanta una circonferenza di oltre 12 metri. 

Bacche dai vividi colori, frutti di bosco come i mirtilli, le fragole e i lamponi, funghi di varia grandezza e delle più diverse specie, fanno la delizia di coloro che vogliono raccoglierle e arricchiscono le attrattive di un ambiente intatto e suggestivo.  

Tra le oltre 70 specie di mammiferi e le 300 varietà di uccelli, il grande alce, il cervo, il daino e il capriolo, il cinghiale, la volpe, la lepre, il procione, il lupo, la lince, l'anatra selvatica e i numerosi altri uccelli della famiglia dei gallinacei. Sono altresì da menzionare tra gli animali da pelliccia il visone selvatico e il castoro e tra quelli più caratteristici della grande pianura lituana, il bisonte. Sono specie protette i falconi, gli sparvieri, le cicogne e i gufi. 

Tra gli oltre 2800 laghi che interrompono la terra lituana e, in particolare la parte orientale, merita una menzione quello di Zuvintas, circondato da nebbiose paludi, dove vivono protette centinaia di specie di uccelli: aironi, galli cedroni, tetraoni, gabbiani, anatre selvatiche, oche e cigni. Tra i pesci 60 tipi differenti, tra i quali il persico, il pagello, i salmoni, i lucci, le tinche e una varietà affine alla nostra carpa. Contribuisce a conservare inalterato questo patrimonio ittico, lo stato delle acque, in molti casi ancora incontaminato. 

E' particolarmente apprezzata dal turismo anche locale e dai pescatori di anguille la grande laguna di Kursiu, resa ancor più suggestiva dalle estese paludi che la circondano. Alla natura lituana sono legati episodi sia storici che leggendari, che la tradizione custodisce gelosamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolazione

In Lituania vivono 3 milioni e 800 mila abitanti, il 68,5 per cento dei quali nelle città. Il 47,5 per cento sono uomini e il 52,5 per cento donne. Le persone in età lavorativa sono il 59 per cento del totale, il 24 per cento quelli troppo giovani ed il 19 per cento gli anziani. La densità di popolazione è di 58 abitanti per kmq. Il gruppo etnico predominante (81,1 per cento), i lituani propriamente detti, è composto da 2 milioni e 900 mila persone, divise in quattro sottogruppi principali: Zemaiciai, Aukstaiciai, Suvalkieciai e Dzukai. 

Ad ognuno di questi corrisponde una base dialettale comune ed una precisa regione del Paese. La grande maggioranza dei lituani è cattolico-romana (85 per cento), seguono i luterani e i riformisti. Il secondo gruppo etnico in termini numerici è quello di origine russa, che con circa 300 mila persone rappresenta l'8-9 per cento della nazione. I russi seguono la religione cristiano-ortodossa e generalmente parlano la loro lingua d'origine. 

I lituani di ceppo polacco sono circa 250 mila, di cui solo il 58 per cento vive in città (soprattutto a Vilnius), mentre una gran parte si trova in Suvalkija e in Dzukija, vicino al confine con la Polonia. Anche loro sono di religione cattolica-romana. Molti parlano un dialetto di origine bielorussa, oppure hanno adottato il russo come prima lingua. Il quarto gruppo etnico è formato dalla minoranza bielorussa: sono oltre 63 mila, la metà dei quali è residente a Vilnius. Solo il 40 per cento parla ancora la lingua originaria, gli altri usano ormai il russo, il polacco o il lituano. Sono cristiani, ma divisi tra cattolici e ortodossi. 

Piuttosto numerosi sono anche gli ucraini (circa 45 mila), i quali parlano quasi tutti il russo e si dividono in cattolici e ortodossi. La presenza ebraica è invece ridotta a sole 12 mila persone, scampate alle persecuzioni naziste. Vivono nelle città e molti di loro parlano yiddish (36 per cento), gli altri russo o lituano. Altre comunità di minoranze residenti in Lituania sono i tartari (5 mila), i lettoni (4 mila), e i tedeschi (2 mila). Vi sono anche piccole rappresentanze di uzbechi, azerbaigiani, armeni e karaiti. Il 15,4 % dei bambini lituani nasce da famiglie formate da etnie diverse.

Architettura

Le tracce delle più antiche presenze abitative trovate in Lituania risalgono all'era paleolitica e mesolitica. Nel corso del primo millennio a.C. (fino circa al IV secolo), si diffusero le cosiddette piliakalniai, fortificazioni costruite sui colli di cui è ricco il territorio lituano e che più tardi si svilupparono diventando villaggi e città. Con il progressivo formarsi dello Stato lituano tra il XIV ed il XV secolo, vennero costruiti diversi castelli di pietra e di legno a Vilnius, Kaunas e Medininkai, per difendere le città dai Crociati e dai Tartari.

I vecchi insediamenti furono ingranditi e ne nacquero di nuovi. Lo stile Gotico iniziò a diffondersi nel corso del XV secolo e si propagò in molte zone del Granducato introducendo l'uso dei caratteristici mattoncini rossi, come nella chiesa di Sant'Anna a Vilnius e nel castello di Trakai e furono tracciate strade e vie di comunicazione per tutto il Paese. 

Nel corso del XVI secolo lo stile Rinascimentale penetrò in Lituania grazie all'intensificarsi dei rapporti con l'Italia e la Germania e trovò espressione nell'architettura di castelli (Birzai) e chiese (San Michele a Vilnius), oltre che nella concezione urbanistica delle città. I signori feudali costruirono nuovi villaggi e ristrutturarono le città, il cui reticolo di strade e di vicoli circondava la piazza principale, in genere rettangolare o quadrangolare (vedi il centro storico di Kaunas). Furono inoltre erette o rinforzate le mura difensive ed i bastioni dei castelli, le chiese e le basiliche. 

Lo stile Barocco si impose invece nel XVII secolo, soprattutto negli edifici religiosi i cui esempi più importanti sono le chiese di San Pietro e San Paolo (1668) e di San Casimiro (1604) a Vilnius e il monastero di Pazaislis a Kaunas. Il XVIII secolo fu invece caratterizzato nella prima metà dalla scuola del Barocco lituano, con le sue basiliche a pianta rettangolare, con le facciate a doppia torre e con le curatissime decorazioni. 

Nella seconda metà del secolo dall'avvento dell'estetica neoclassica, i cui effetti si fecero sentire soprattutto nella ristrutturazione dell'Università di Vilnius, e nella costruzione di imponenti edifici come il Municipio e la Cattedrale della Capitale per opera dell'architetto Stuoka-Gucevicius. Una nuova concezione urbanistica portò a pensare le città con rinnovate e più precise geometrie, la cui maggiore funzionalità era legata all'espandersi dei commerci e delle vie di comunicazione.

Nel corso dell'Ottocento fu notevole l'influenza dell'architettura russa e del suo stile imperiale, soprattutto dopo gli anni Venti. La fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento videro la convivenza dei più diversi stili (Neogotico e Neoclassico in particolare) e la penetrazione delle novità formali allora diffuse in Francia e in Germania (Art Nouveau), mentre gli architetti lituani cercarono di identificare uno stile nazionale, fedele alla tradizione ma vicino alle esigenze dell'architettura moderna (ad esempio il Museo della Guerra "Vytautas il Grande" di Kaunas). Nel secondo dopoguerra si verificarono due fenomeni fondamentali: la ricostruzione di vaste aree urbane distrutte dal conflitto e la rapida industrializzazione del Paese.

Ambedue i processi furono condotti uniformemente alle concezioni sovietiche dell'architettura e dell'urbanistica. Nacquero così gli immensi quartieri popolari intorno ai centri storici delle principali città, per far fronte alla rapida urbanizzazione seguita all'apertura delle industrie. Furono creati nuovi centri industriali dove prima esistevano piccoli villaggi agricoli e vennero allestite le comuni agricole statali. 

Già verso la fine degli anni Cinquanta erano molti i nuovi distretti residenziali forniti dei servizi e posti in prossimità dei centri principali (Vilnius, Kaunas e Klaipeda), dove gli operai e gli impiegati russi, lituani e polacchi della nuova Repubblica Socialista trovarono alloggio vicino ai luoghi di lavoro. Il tutto fu realizzato ignorando le tradizionali strutture urbane lituane e la campagna perse molte delle sue antiche caratteristiche. Dopo il 1956 gli architetti riuscirono a recuperare un'identità più marcatamente nazionale e favorirono inoltre l'apertura a diverse concezioni stilistiche europee e soprattutto finlandesi

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