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 UCRAINA, KIEW, MAR NERO, CRIMEA, CARPAZI
  TOUR Ucraina, dalla Capitale ai Cosacchi , al Mar Nero e Carpazi
  partenza: 02/07/2011  -  ritorno: 20/07/2011
Descrizione
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Programma non definitivo soggetto a variazioni
DURATA: 19giorni     GIORNI DI SOSTA: 12
PERCORSO:  3460 km
TAPPA PIU' LUNGA: 650 km 
TAPPA PIU' CORTA: 100 km
INIZIO TOUR A: Przemysl (Polonia)
FINE TOUR A:  Chop (frontiera ucraino-ungherese)


La parola ucraina significa "zona di confine", il tradizionale incrocio tra il Mar Baltico e il Mar Nero, tra l'Europa e l'Asia.
I vari aspetti storici e culturali si riflettono nelle differenze che caratterizzano le città principali come Kiev, Odessa, Yalta e Leopoli e nella molteplicità del folklore e delle tradizioni che rendono l'Ucraina un paese cosmopolita, capace nello stesso tempo di condividere i colori di un'unica bandiera.
Confina con la Russia a est e a nord, con la Bielorussia a nord, con la Polonia, la Slovacchia, l'Ungheria, la Romania e la Moldavia a ovest e con vaste aree del Mar Nero e del Mar d'Azov a sud.
L'Ucraina costituisce un ponte geografico tra Europa e Asia, ma è anche un ponte culturale tra occidente e oriente.
Dopo la Russia l'Ucraina è il paese più grande d'Europa, poco più esteso della Francia.
L' Ucraina si sviluppa lungo 2782 km di costa : lungo il tragitto si incontrano sia bianche spiagge sia splendide scogliere. La maggior parte del territorio è costituito da altipiani boscosi e pianure fertili. Le uniche catene montuose di Ucraina si trovano ad occidente e nell'estremo sud, più precisamente i Carpazi ad ovest e nella penisola di Crimea a sud.
Si contano circa 23000 fiumi: il più lungo e il più grande per la sua portata di acqua è il Dniepr che attraversa l'Ucraina da nord a sud. Altri fiumi di notevole importanza sono il Dniester, il Donets Danube e il Southern Buh. Il lago naturale più grande del paese è lo Svityaz. L'acqua, risorsa naturale importantissima per il paese, viene utilizzata principalmente per i trasporti e per la rete idroelettrica. Un tempo conosciuto come 'il paniere della Russia', più di metà del paese è coltivata a grano, orzo, segale, avena e barbabietola da zucchero. La zona centrale, che copre circa due terzi dell'Ucraina, è ritenuta una delle regioni più fertili del mondo, molto ricca di humus.

Punti di Interesse


Kiev,
madre di tutti i popoli di origine slava, è la capitale e la città più grande dell'Ucraina. Caratterizzata da un'atmosfera particolarmente cosmopolita, conta 2.6 milioni di abitanti, anche se il numero di questi sale fino a 4 milioni se si considerano tutti gli immigrati interni non registrati.
Fondata nel V secolo, da allora la capitale è sopravvissuta alle invasioni mongole, a incendi devastanti e alla pianificazione urbana comunista. La maggior parte delle opere artistiche e architettoniche di Kiev furono distrutte durante la seconda guerra mondiale, quando la città venne bombardata massicciamente; quello che rimase fu restaurato e riportato alla luce con orgoglio e fierezza dai cittadini della capitale.
Kiev si sviluppa su due livelli: la città nuova mostra ampi viali e immense piazze, mentre la città vecchia è costruita sulle colline che sovrastano il fiume Dnepr.
Numerosi e imponenti sono gli edifici che rendono la capitale dell'Europa orientale una meta turistica di elevato richiamo culturale. In questo modo è possibile spiegare perché Kiev oltre ad essere la culla della civiltà russa è anche uno dei centri spirituali più importanti della chiesa ortodossa.
Percorrendo il Boulevard Kreshchatik, viale principale della città si giunge alla Cattedrale di S. Sofia, dell'XI secolo, che ospita alcuni dei mosaici e affreschi più conosciuti del paese e che venne disegnata per emulare lo splendore delle Chiese bizantine.
Nel quartiere di Pechersk ha sede lo storico centro ecclesiastico, dove è possibile ammirare il Monastero delle Grotte fondato nel 1051. Questo monumento divenuto per certi versi il simbolo della capitale, si trova a pochi km dal centro ed è costituito da numerose chiese che richiamano in modo palese lo stile bizantino e da cunicoli sotterranei che custodiscono le spoglie mummificate dei monaci.
La Chiesa di Mykola Prytysko, che risale al 1631, costituisce un ottimo esempio di architettura del primo barocco ucraino congiuntamente alla Cattedrale della Dormizione, che risale all'XI secolo ed è inserita nel complesso del Monastero.
La zona più folcloristica della città si racchiude tra gli edifici e le piazze dello storico quartiere dei mercanti e sede del porto fluviale, il vecchio quartiere Podol dove è possibile ammirare la chiesa di St. Andrea, disegnata dal famoso architetto Rastrelli, la cattedrale di St. Michele, il Golden Gate, l'Università e il palazzo dell'Opera.
Immerso tra le colline panoramiche di Kiev a soli 12 km dal centro, si trova il Museo di Architettura Popolare, un'occasione unica per rivivere il passato tra cottage, chiese, fattorie e mulini a vento di legno dei secoli compresi tra il XVII e il XX secolo.
Infine è doveroso segnalare il Museo di Chernobyl, che testimonia la gravità dell'incidente nucleare avvenuto a pochi km di distanza da Kiev, sul confine con la Bielorussia.

Leopoli (Lviv in ucraino)
Leopoli, il capoluogo dell'Ucraina occidentale, è una città cosmopolita di circa 800.000 abitanti. Fu fondata nel 1256 dal principe Daniele Romanovic, che le diede il nome del figlio Lev.
Uscita indenne dalle devastazioni urbane della seconda guerra mondiale, Leopoli è un museo vivente di architettura occidentale dal periodo gotico fino ai giorni nostri. Il fascino delle stradine strette e del pittoresco centro storico distolgono l'attenzione dalla mostruosità di alcuni edifici dell'era comunista e fanno di Leopoli una delle località più belle del paese. Il suo centro storico che è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, include l'ampia ploshcha Rynok, la piazza del Mercato che è attualmente la piazza meglio conservata di tutta l'Ucraina. I palazzi civili che vi sorgono attorno sono un felice connubio dello stile barocco e di quello rinascimentale. Non può mancare una visita alla Cattedrale Cattolica Romana, che risale alla fine del XIV secolo. Al suo interno, la Cappella Boyim contiene alcune delle più belle incisioni in pietra di Leopoli.
Per coloro che sono appassionati di musica lirica l'Orchestra Filarmonica e il teatro dell'Opera di Leopoli sono la meta culturale perfetta.
Circa 2 km a est della Città Vecchia si trova il Museo di Architettura e Vita Popolare all'aperto, dove sorgono un centinaio di fattorie, fucine, mulini a vento, chiese e scuole di legno. Tutti questi edifici, che rappresentano le tradizioni popolari di tutto il paese, sono pieni di oggetti quotidiani. Contrariamente alla russa Kiev, Leopoli è tipicamente ucraina, tanto che fu qui il centro dell'irredentismo nazionale. Leopoli è una città ospitale e interessante da visitare. Mentre il palcoscenico culturale è in continuo movimento e la storia avanza, i "relitti" del passato ci consentono di rivivere centinaia di anni di storia. Ecco qual è un valido motivo per affrettarsi a visitare la città di Leopoli.

L’antica patria dei Cosacchi, Zaporozhy
Nata con il nome di Alexandrovsk questa città divenne, tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, uno dei principali centri della civiltà cosacca e simbolo della strenua resistenza di questo popolo contro gli invasori stranieri. Le vere e proprie origini della città si possono invece far risalire alla costruzione di una fortificazione eretta a difesa dalle invasioni turche.
Oggi questa città si estende per circa 30 chilometri sulle larghe pianure lungo il fiume ed ha una popolazione di circa 1 milione di abitanti
Le origini dei cosacchi risalgono almeno al '400.
I cosacchi non erano un'etnia, ma un gruppo composto da bande di mercenari stanziatisi lungo il fiume Don. Da secoli la parola cosacco significa "guerriero libero". Molti di loro fecero parte delle avanguardie delle legioni russe che colonizzarono la Siberia e che respinsero gli invasori turchi conquistando il Caucaso e l'Asia centrale. Come sostengono la maggior parte di loro, "i cosacchi hanno fatto la Russia"; e ora molti di essi desiderano farne un'altra, forte e giusta, in cui la legge prevalga sulla quasi anarchia che oggi affligge tutti i paesi della comunità di stati indipendenti.
Perseguitati durante l'era sovietica, oggi si battono per tornare arbitri del proprio destino. Decine di migliaia dei discendenti cosacchi (solo di rado organizzati in comunità) vivono in Ucraina e nell'Asia centrale ex-sovietica.
Nelle steppe russe ancora si discute su chi fossero davvero i primi cosacchi: sembra che non fossero nemmeno russi. Forse erano Sciti o altri nomadi guerrieri. Gli Sciti, popolo bellicoso, emigrarono dall'Asia centrale nel VII secolo a.C. Gli storici ritengono invece che i Cosacchi abbiano fatto la loro comparsa nel XV secolo. Con ogni probabilità erano Tartari:con questo nome i russi chiamavano i Mongoli e le altre tribù che abitavano la steppa. La stessa parola kazaco (cosacco) è di origine tartara.
Nei secoli passati i cosacchi possedevano loro territori e potevano amministrare i loro affari con una certa libertà. Una casa cosacca era sempre pulita: magari aveva il pavimento di argilla, ma era sempre cosparsa di erbe profumate.
I cosacchi di oggi desiderano far rivivere il loro spirito e tornare alle loro comunità governate dagli anziani, con i ragazzi che stanno a casa e imparano a coltivare la terra. "Dai figli ci si aspetta che si arruolino nella Forze Armate come facevano una volta tutti i giovani Cosacchi". Essere sempre pronti al combattimento:questa è ed è sempre stata l'essenza della loro dignità.

Yalta, Crimea
Abbarbicata sulla costa meridionale della Crimea, Yalta passò sotto diverse dominazioni prima di essere conquistata dalla Russia alla fine del XVIII secolo. La città divenne la località balneare più elegante del Mar Nero quando, lo zar Alessandro II stabilì la sua residenza estiva presso la vicina Livadia.
La maggiore concentrazione di persone s'incontra nei pressi di Naberezhna Lenia, un viale pedonale sul mare, caratterizzato da moli, palme, spiagge di ghiaia, snack bar e mercatini di oggetti d'arte. Alcune delle spiagge più belle di Yalta si trovano lungo la Baia di Yalta, a ovest della foce del Bystra. A metà della baia e appena dietro a Naberezhna, c'è una seggiovia che porta a Darsan, un punto panoramico simile a un tempio situato sulla collina che sovrasta la baia. A nord-ovest della seggiovia, si trova la Cattedrale Alexandr Nevsky, un bellissimo esempio di architettura neobizantina costruita all'inizio del secolo. Gli ammiratori di Anton Chekov potrebbero essere interessati a visitare la Casa-Museo di Chekov, dove il grande drammaturgo russo trascorse i suoi ultimi cinque anni di vita.
A Yalta troviamo il Palazzo Bianco di Livadia, famoso perché nel febbraio 1945 si svolse la famosa conferenza di Yalta fra il presidente USA Roosevelt, il primo ministro inglese Churchill e il capo sovietico Stalin, la chiesa Armena, cattedrale di A. Nevsky, la casa museo di Cekov vissuto dal 1899 al 1904 a Yalta

Sebastopoli
Sorta sulle rovine della leggendaria Chersoneso, sulla costa sud-occidentale della Crimea, gode di un clima particolarmente mite che ha contribuito a farne un'importante centro turistico, oltre ad essere una città ricca di storia ed uno dei maggiori centri industriali, scientifici e culturali del paese.

Alupka, Crimea
Da visitare il Palazzo Voronzov, il piccolo castello su uno spuntone di roccia sul mare denominato Nido di Rondine

Massandra, Crimea
È famosa per la Dacia di Stalin e per una località che da il nome a un famosissimo vino ucraino, il gusto è ottimo, molto aromatizzato e leggermente marsalato. Si può tranquillamente dire che assomiglia ai nostri vini da dessert. Le cantine sono bellissime da visitare e vi si trova una collezione di bottiglie di vino vecchie oltre 100 anni.

Odessa
Situata su un'insenatura del Mar Nero, tra le foci dei fiumi Dnestr e Dnepr è la quarta città più grande dell'Ucraina e il suo porto è quello di maggior affluenza del Mar Nero.
Odessa, antica colonia greca come testimoniano i numerosi monumenti antichi della città, manifesta uno spiccato stile mediterraneo, che più si avvicina a quello delle città costiere di Italia e Francia. Il suo clima temperato, le sue acque calde e le spiagge sempre soleggiate attraggono migliaia di turisti ogni anno. Le sue stradine ombreggiate, gli imponenti edifici e immense piazze dove è piacevole è passeggiare rendono la città un luogo intimo e tranquillo.
Tra il 1819-1858 divenne porto franco, e poi ancora base navale della Russia durante gli anni del regime sovietico e il suo porto fu il più importante per quanto riguarda gli scambi commerciali con gli altri paesi europei.
Odessa rimane nella storia per il ruolo svolto durante la rivoluzione del 1905, quando l'equipaggio del Potemkin si ammutinò e appoggiò gli operai ribelli.
La scalinata (192 gradini che, da una collina scendono fino alle acque del Mar Nero) immortalata nel film di Eisenstein del 1925, La corazzata Potëmkin è oggi uno dei luoghi più famosi della città.
Odessa è una città dalla spiccata vocazione turistica con numerosi centri benessere che si trovano a pochi km dal centro. Ad esempio il Filatov Institute, specializzato nella cura delle malattie degli occhi e nella terapia dei tessuti, è uno dei centri più rinomati per la cura degli occhi.
Un'attrazione turistica di rilevante importanza è costituita dalle catacombe: 100km di tunnel, scavati nel XIX secolo nella pietra arenaria su cui sorge la città per ricavarvi materiale da costruzione. Successivamente questi tunnel furono utilizzati come magazzini e come nascondigli da parte di contrabbandieri, rivoluzionari e partigiani della Seconda Guerra Mondiale. Oggi questo misterioso labirinto è una grande attrattiva per tutti quei turisti che amano l'avventura e il pericolo.
Il Museo della Letteratura, importante centro culturale della città vi darà la possibilità di immergervi nella vita di artisti ucraini, quali Shevchenko e Franko, e di artisti russi, quali Chekov, Pushkin, Tolstoy e Gorky.

Itinerario

1º giorno
Polonia
Ritrovo dei partecipanti nel camping poco distante dalla frontiera ucraina.
Nel pomeriggio avrà luogo il raduno dei partecipanti, con l’esposizione del programma, la formazione della colonna e spiegazioni e chiarimenti relativi all’organizzazione del viaggio per l’Ucraina. Utili suggerimenti, e informazioni più dettagliate riguardanti i principali momenti burocratici e logistici del viaggio.
Incontro con i rappresentanti dell’agenzia “La Strada” – organizzatrice del viaggio. Il “benvenuto” organizzato dall’agenzia “La Stradae dal managment del campeggio.

 

2º giorno

Frontiera– Leopoli (120 km)

Partenza di buon oraverso la frontiera. L’espletamento delle operazioni doganali può richiedere tempi abbastanza lunghi sebbene per gli italiani non occorra il possesso del visto.

Arrivo nel pomeriggio a Leopoli e sistemazione in un parcheggio della città. Sosta per il pranzo alla frontiera (nel caso di un prolungamento eventuale delle formalita’ doganali) o lungo il percorso.

Dopo il pranzo l’escursione (in pullman e pedonale) di  Leopoli (in ucraino L’viv) che e’ una delle città più antiche e più belle dell’Ucraina, detta anche “la Firenze dell’Est”. L’immagine della citta’ si definisce dalle chiese numerose delle confessioni diverse, si potra’ vedere delle belle chiese armene, La Cattedrale Greco-Cattolica di San Giorgio e La Cattedrale Cattolica di Santa Maria, l’esempio unico dell’architettura gotica leopoliana.

 

 

3° giorno

Leopoli – Kiev (580 km)

Partenza per tempo da Leopoli in direzione di Kiev, capitale dell’Ucraina. Breve sosta per il pranzo lungo il percorso. Arrivo nel tardo pomeriggio a Kiev e sistemazione in un campeggio alle porte della città.

 

4° giorno

Kiev

In mattinata – la visita panoramica della città con pullman e guida parlante italiano. Si potranno ammirare la Collina di Vladimir con splendida vista sul fiume Dnepr, il vecchio quartiere di Podol, tipico per l”Ucraina antica, la chiesa di S. Andrea, la casa di Bulgakov, la Piazza Rossa, il Palazzo delle Contrattazioni, l’Accademia Moghilliana, la Piazza della Posta. Seguiranno la visita, sempre con guida parlante italiano, dello straordinario complesso architettonico della Cattedrale di S. Sofia (1307) con i suoi magnifici affreschi e mosaici e l’iconostasi del 1574.

 (Kievsko-Pečorskaja Lavra

Pranzo libero. Dopo il pranzo continuazione della visita giudata: escursione in Monastero delle Grotte (Kievsko-Pečorska Lavra) uno dei maggiori monumenti architettonici dei secoli XI-XIX (incluso le grotte e il Museo Dei Tesori Storici),.

Rientro al parcheggio in pullman, sosta in supermercato.

 

5° giorno

Kiev

In mattinata, escursione con pullman e guida parlante italiano al Villaggio di Pirogovo per la visita del Museo all’aperto dell’architettura e del costume popolare dell’Ucraina. Rientro a Kiev.

Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per visite individuali, shopping e altro.

In serata rientro al campeggio con pullman.

 

6° giorno

Kiev – Zaporozhie  (650 km)

Partenza di buon ora da Kiev in direzione di Zaporozhie. Sosta per il pranzo lungo il percorso. Arrivo nel tardo pomeriggio a Zaporozhie, città-simbolo dei cosacchi liberi, sorta sul fiume Dnepr al di là dello storicamente famoso tratto di rapide (da cui il suo nome), oggi sommerse in seguito alla costruzione negli anni 1927-32 di una diga tra le più grandi al mondo (è nella lista del 2006 per la nomina a una delle “Nuove Sette Meraviglie”). Sistemazione in un parcheggio.

 

7° giorno

Zaporozhie

Escursione organizzata con pullman e guida parlante italiano a disposizione del gruppo. In mattinata visita dell’isola-parco di Chortitsja, isola che si estende per 12 chilometri nel fiume Dnepr nel cuore della città. Quest’isola fu scelta dai cosacchi per la sua posizione strategica come base di riunione e di difesa; qui nella metà del XVI si riunirono diversi gruppi di cosacchi per costruire il primo forte cosacco e qui continuarono a riunirsi nei momenti critici, mantenendo vive le proprie tradizioni militari e osservando un rigido regolamento (non erano ammesse sull’isola, ad esempio, le donne).Nel 1775 Caterina la Grande fece distruggere il forte. Dal 1965 l’intera isola è stata dichiarata Parco Naturale; si visiterà il Museo Storico dei Cosacchi di Zaporozhie presente sull’isola.

 La visita del “vilaggio dei casacchi” – Zaporoğskaia Seč -dove si potra’ vedere spettacolo unico dei cavalli. Pranzo in ristorante tradizionale.

Dopo la visita dell’isola si parte per la famosa diga “Dniproges” e per il centro della citta’. Facendo strada di ritorno – sosta in supermercato.

 

 

8° giorno

Zaporozhie – Sudak (470 km)

Partenza per tempo da Zaporozhie in direzione di Sudak. Sosta per il pranzo accanto a un mercatino dove si potra’ comprare frutta, verdura, pesce affumicato e secco, e anche caviale rosso di qualita’. Sistemazione in parcheggio accanto al mare da 2 km di Sudak.

 

 

9° giorno

Sudak, Sudak – Yalta (160 km)

In mattinata tempo libero. Dopo il pranzo – la visita della Fortezza Genovese situata nel centro di Sudak. Costriuta nel 300 la fortezza presenta non solo l’esempio unico dell’architettura ma anche una pagina gloriosa della storia italiana. Un lungo periodo in questo paese barbaro gli antenati dei genovesi di oggi combattevano eroicamente e rispingevano sacrificando le vite il nemico turco e quello tartaro.

Partenza per Yalta. Sistemazione in territorio dell’albergo sulla costa del Mar Nero, poco distante dal centro. La citta’ vive una vita attiva notturna e ha tanti ristoranti e caffe’ lungo il mare, visto cio’ si raccomanda di avere tappa orecchie.

 

 

10° giorno

 Yalta

Escursione organizzata con pullman e accompagnatore dell’agenzia viaggi “La Strada” per l’intera giornata. In mattinata, visita con guida parlante italiano del palazzo Voroncov ad Alupka, il cui aspetto architettonico presenta una fascinosa mescolanza di stile anglosassone e musulmano, ed è unito al mare da un incantevole parco. Proseguimento con il pullman per “Lastočkinoe gnezdo” (“Nido di rondine”), un castello in miniatura, immagine-simbolo delle favolose coste della Crimea, che si affaccia sul Mar Nero dall’alto di uno sperone roccioso. L’ultima sua ricostruzione risale al 1912; l’interno non è visitabile ma dalle sue terrazze si gode di una vista panoramica che abbraccia la costa tra Yalta e Sebastopoli.

Trasferimento nel centro di Yalta. Tempo libero a disposizione per il pranzo sull’elegante lungomare della città.

Nel pomeriggio, visita del palazzo di Livadia, ex residenza in Crimea dell’ultimo imperatore russo Nicola II, che fu sede nel febbraio del 1945 della nota conferenza di Yalta tra Churchill, Roosvelt e Stalin, i capi delle tre potenze mondiali dei Paesi Alleati, e del palazzo di Massandra, uno dei più belli della Crimea, ex residenza dell’imperatore Alessandro III, usato da Stalin come “dacia” estiva, e del suo splendido parco. Escursione (con guida parlante italiano) alla cantina vinicola Massandra, la più famosa in Ucraina, nota anche all’estero per i suoi vini passiti, che offre inoltre un’ampia degustazione di vini della Crimea.

Rientro in serata al campeggio con pullman.

 

 

11° giorno

 Yalta

Giornata libera.

 

 

12° giorno

Yalta, escursione a Sebastopoli

Escursione organizzata con pullman e accompagnatore dell’agenzia viaggi “La Strada” per l’intera giornata. In mattinata visita del Museo panoramico (un enorme panorama della città sotto assedio dipinto sui muri interni) in memoria dei 349 giorni di assedio di Sebastopoli durante la guerra di Crimea (1853-1856), alla quale parteciparono anche le truppe piemontesi.

La visita degli scavi archeologici delll’antica colonia greca di Chersoneso (dintorni di Sebastopoli) dove si trova anche la Cattedrale di Vladimir costruita di recente sul luogo dove si suppone sia stato battezzato, intorno al 988 d.C., il principe Vladimir, “cristianizzatore” della Rus’ Antica. Dopo il pranzo proseguimento in pullman per la visita delle rovine della fortezza genovese di Balaklava, nei pressi della quale durante la guerra di Crimea le truppe piemontesi si distinsero particolarmente.

Rientro in serata al campeggio con pullman.

 

 

13° giorno

Yalta- Odessa (570 km)

Partenza per tempo da Yalta in direzione di Odessa. Sosta per il pranzo lungo il percorso accanto al mercatino famoso delle sue angurie e meloni. Arrivo nel tardo pomeriggio a Odessa, una delle più belle e note città del’Ucraina, e sistemazione al campeggio situato 300 metri dal mare. Parcheggio e’ organizzato accanto a un centro benessere dove si puo’ visitare piscina, massaggio oppure farsi fare altre cure per i prezzi molto piu’ bassi rispetto a quegli  italiani.

 

 

14° giorno

Odessa

Escursione organizzata con pullman e guida parlante italiano a disposizione del gruppo per l’intera giornata. In mattinata, visita panoramica della città: si passerà davanti al Mercato Centrale, detto “Privos”, famosissimo mercato di Odessa noto per l’abbondanza del pesce (il mercato si potrà visitare individualmente nel giorno successivo), e lungo il maggiore parco della città, si vedranno poi dall’esterno l’altrettanto famoso Teatro dell’Opera e il palazzo Voroncov per arrivare sul lungomare. Quindi, salendo a piedi per la famosa scala di Potemkin (immortalata nel film “La corazzata Potemkin”), si percorrerà l’elegante boulevard Primorskij, zona pedonale e fulcro della vita della città. Si potranno ammirare le eleganti architetture delle vie del centro storico (le vie Pushkinskaja, Richelievskaja, Lanzheronovskaja, Deribassovskaja) per arrivare infine nella piazza del monumento al duca di Richelieu, luogo di incontri e di raduno per gli abitanti di Odessa. Pranzo libero nel centro della città. Visita del supermercato.

Rientro in serata al campeggio in pullman.

 

15° giorno

Odessa

Giornata libera dedicata allo shopping, alle visite individuali e al tempo libero.

È previsto un servizio di transfer da e per il campeggio.

La sera si organizza facoltativamente la visita dello spettacolo al famoso Teatro dell’Opera e una piccola passeggiata per la citta’ notturna.

 

 

 

16° giorno

Odessa – Vinnitsja (450 km)

Partenza da Odessa in direzione di Vinnitsja. Arrivo e sistemazione nel parcheggio in periferia della citta’ sul territorio di un bosco.

 

17° giorno

Vinnitsja – Carpazi (Yaremče) (430 km)

Partenza da Vinnitsja in direzione di Yaremče. Nel tardo pomeriggio arrivo e sistemazione nel campeggio del villaggio Yaremče situato nel cuore del Parco Naturale Nazionale dei Carpazi.

 

18° giorno

Parco Naturale Nazionale dei Carpazi

Escursione organizzata (con pullman e pedonale) con l’accompagnatore dell’agenzia viaggi “La Strada”. La giornata e’ dedicata alla visita panoramica del Parco Naturale Nazionale dei Carpazi, parco gestito dalla comunità Montana per la salvaguardia della fauna e della flora. Si fa la passeggiata per il “sentiero di Dovbush” – il Robin Hood leggendario di gutzuli. Paesaggi maestosi e incontaminati percorsi da innumerevoli fiumi e ruscelli e ricchi di acque termali. Vi sono monti e colline ricoperte da fitti boschi di faggi e altri alberi a foglia decidua, luoghi dai bellissimi fiori primaverili. L’ambiente risulta favorevole per numerose specie di mammiferi quali il bisonte europeo, il cervo rosso, il cinghiale e moltissime piante e funghi unici nel territorio.

Pranzo con cibi tipici della cultura Hutzuli in ristorante locale -“koliba” accompagnato da musica tradizionale.

Pomeriggio dedicato alla scoperta della vita e della cultura degli Hutzuli, “musicisti geniali e guaritori dei Carpazi Orientali”, popolazione fiera e passionale al limite tra cristianesimo e paganesimo e punto fermo dell’identità nazionale ucraina. Li caratterizzano un dialetto particolarissimo e una concezione del mondo pervasa di elementi precristiani, di leggende e credenze pagane. Vivono prevalentemente di pastorizia, cui si affiancano agricoltura e taglio della legna, che sanno lavorare con grande maestria. I loro cibi caratteristici sono prodotti montani: funghi, frutti di bosco, brynza (una ricotta salata di latte di mucca).

Escursione in pullman in citta’ di Kolimya dove si trova Museo dell’Arte e Artigianato di gutzuli e Museo della famosa pittura tipica del posto - pisanka.

 

19° giorno

Parco Naturale Nazionale dei Carpazi

Continuazione di conoscenza della cultura di gutzuli. Di mattina visita giudata in pullman nella cittadina di Verhovina – “paesino del artigianato”. Visita di Museo degli Strumenti Musicali Popolari e concerto folcloristico.

Rientro al campeggio con pullman verso l’ora del pranzo.

Tempo libero.

Serata di saluto a tutti i partecipanti.

 

20° giorno

Vorochta – Mukachevo – Chop (270 km)

Partenza di buon ora dal campeggio in direzione di frontiera.  Arrivo in frontiera verso l’ora del pranzo. Attraversamento della frontiera ucraino-ungherese e termine del tour organizzato.

 

 

 

La quota comprende

La quota:

Pacchetto: camper + 2 persone a bordo                          2250 euro

terzo adulto o minore con passaporto (dai 15 anni compiuti)    700 euro

minore senza passaporto da 9 a 14 anni compiuti                   300 euro

minore senza passaporto da 0 a 8 anni compiuti                   150 euro

NB. Dove indicato il testo “anni compiuti” è inteso il compimento degli anni entro la data del viaggio.

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La quota comprende:

19 notti in parcheggi attrezzati o campeggi sempre custoditi:

Przemysl (1 notte),  Leopoli (1 notte), Kiev (3 notti), Zaporozhie (2 notte), Sudak (1 notte), Yalta ( 4 notte),  Odessa (3 notte), Vinnitsja (1 notte), Parco Naturale Nazionale dei Carpazi (3 notti).

 accompagnatori in lingua italiana lungo tutto il percorso;

Autovettura al seguito del gruppo;

Visite ed escursioni indicate nel programma;

Ingressi indicati nel programma;

Assistenza di guide locali professionali in lingua italiana;

I trasferimenti in bus per le visite guidate indicate nel programma;

Borsa di benvenuto;

Assistenza telefonica in lingua italiana 24 ore;

Assistenza alla frontiera

 

  • Traduzione patente in lingua ucraina;
  • Tasse e imposte.

 

Pasti:


Il “benvenuto” .

pranzo  in un ristorante tipico  dei Cosacchi

degustazione di vini della Crimea

pranzo con cibi tipici della cultura Hutzuli

 

 

 

La quota non comprende

Il carburante

Gli extra e quanto non previsto nel programma;

Le assicurazioni: camper KASCO e interruzione del viaggio;

Eventuali permessi per le riprese foto e video durante le escursioni, non sapendo a priori chi ne farà richiesta, il permesso acquistabile all’ingresso ha comunque un costo molto basso (1,5 a 2,5 euro)

 

Nota: 

  • Il programma e le tariffe possono essere soggetti a variazione per motivi indipendenti dalla nostra volontà e di questo ne daremo immediato riscontro.
  • Il viaggio sarà realizzato alle condizioni e costi indicati se si raggiungerà il numero minimo di iscritti determinato in 18 equipaggi.
  • Si fa altresì presente che il viaggio potrà essere comunque realizzato anche per un numero inferiore di equipaggi ma il costo dovrà essere riparametrato al totale degli  interessati al viaggio. Il nuovo costo sarà comunicato singolarmente ai vari iscritti senza impegno alcuno.

 

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